Mastoplastica Additiva Milano

Mastoplastica Additiva Milano

Mastoplastica

Il seno rappresenta una parte del corpo femminile molto importante, in quanto incarna il concetto stesso di femminilità e spesso condiziona l’autostima della paziente. Se una donna non è perfettamente a proprio agio con il suo seno, può subentrare in suo aiuto la chirurgia estetica con interventi mirati a rimodellare il seno, secondo i desideri della paziente, al fine di aiutarla a raggiungere nuovamente il benessere e la sicurezza in se stessa.

L’intervento di chirurgia estetica che agisce sul seno, prende il nome di mastoplastica che può aumentare, sollevare o diminuire il seno da un punto di vista estetico. Si ritiene opportuno intervenire chirurgicamente, in tutti quei casi in cui il seno o più specificamente la mammella, presenti una disarmonia estetica con il resto del corpo, procurando nella paziente, un senso di insicurezza e insofferenza.

Un seno troppo piccolo o troppo grande, può provocare nella donna, profondi disagi emotivi. I casi pratici possono esseri numerosi ed eterogenei tra loro. Può accadere che il seno sia troppo piccolo. In questo caso sarà necessario un aumento del volume. Al contrario, se il seno appare eccessivamente abbondante l’ntervento mirerà alla sua riduzione.

Ogni intervento di mastoplastica, dovrà essere eseguito in un ambiente confortevole e da un team di professionisti che garantiranno al paziente, il massimo della sicurezza e dell’efficacia dell’intervento stesso.

Analizziamo analiticamente i diversi interventi di mastoplastica attualmente eseguibili, i presupposti necessari, gli obiettivi raggiungibili e le caratteristiche di ciascun intervento.
Iniziamo con l’intervento più diffuso e maggiormente richiesto dalle donne ovvero, la mastoplatica additiva.

Mastoplatica additiva

Mastoplastica additiva

Generalmente le pazienti tendono a desiderare un seno più grande di almeno due taglie rispetto alla dimensione di partenza, al fine di migliorare il loro aspetto estetico e ritrovare l’armonia con il proprio corpo. Il Dott. Mirko Manola, dovrà necessariamente eseguire un preventivo esame di controllo sulla paziente per valutare la tipologia di tessuto cutaneo, le caratteristiche del seno, gli obiettivi che la paziente intende raggiungere con l’intervento e le motivazioni alla base della decisione.

L’intervento di mastoplastica additiva, prevede l’impiego di speciali protesi costituite da poliureitano garantite per durare a vita. Le protesi utilizzate durante un intervento di mastoplastica additiva dovrebbero essere certificate ed approvate dalla Comunità Europea e dal FDA ovvero, il Food and Drug Administration, un ente di controllo statunitense.

Esistono attualmente sul mercato due differenti tipologie di protesi: la protesi rotonda e la protesi anatomica. La prima, permette di donare un aspetto straordinariamente naturale che dipenderà dalla tipologia del tessuto cutaneo della paziente; la protesi anatomica presenta una forma asimmetrica che non risente della tipologia dei tessuti. Il tipo di protesi da impiantare, sarà concordato assieme alla paziente. Stessa cosa avverrà per quanto riguarda la metodologia d’impianto della protesi e la scelta della via d’accesso.

Le tecniche d’impianto più diffuse sono quella mastoplastica additiva sottomuscolare, mastoplastica additiva sottoghiandolare e mastoplastica additiva dual plane.

L’intervento di mastoplatica additiva viene eseguito in sala operatoria in anestesia locale e le incisioni attraverso le quali vengono inserite le protesi, non superano i 3/4 cm e tendono a sparire in brevissimo tempo. Le protesi, come accennato in precedenza, potranno essere impiantate al di sotto del muscolo per garantire una maggior stabilità oppure, se le condizione della paziente lo consentono, al di sotto della ghiandola. Questa seconda tecnica, seppur meno diffusa, risulta essere più confortevole per la paziente.

L’intervento ha una durata media di circa un’ora e deve essere eseguito con estrema professionalità secondo le prescrizioni e le direttive concordate preventivamente con la paziente. Non sarà necessario alcun ricovero, in quanto l’intervento avviene in day surgery.

Il decorso post operatorio prevede la possibile comparsa di gonfiore e di un senso di intorpidimento risolvibile grazie alla prescrizione di antibiotici o antinfiammatori.
Inoltre le zone trattate, non devono essere bagnate e sono da evitare eccessivi sforzi con le braccia per non compromettere i punti di sutura applicati.

Domande sulla Mastoplatica additiva

Esistono alcune domande molto frequenti e falsi miti che riguardano l’intervento di mastoplatica additiva. Molte donne si chiedono se dopo l’intervento, sia possibile sottoporsi ad esami diagnostici come risonanze magnetiche o mammografie: la risposta è si, chiunque si sottoponga ad un intervento di mastoplastica additiva può sottoporvisi senza alcun problema.

Altro quesito molto diffuso riguarda la possibilità che le protesi, possano compromettere l’allattamento: anche in questo caso, c’è da precisare che la funzione fisiologica dell’allattamaneto non subisce alcuna alterazione dall’inserimento delle protesi.

Ulteriori dubbi riguardano la garanzia a vita delle protesi. Fino a pochi anni fa, la tecnologia non permetteva di garantire le protesi, per un periodo superiore ai dieci anni ma oggi la situazione è nettamente cambiata: le protesi attualmente in uso possono considerarsi garantite a vita in quanto risultano estremamente resistenti a tutti i tipi di sollecitazioni esterne e soprattutto non permettono la trasudazione del materiale siliconico contenuto all’interno della capsula.

Tuttavia, esistono numerosi casi in cui diventa necessario eseguire un intervento di sostituzione delle protesi mammarie. I motivi possono essere: la volontà di aumentare ulteriormente il seno o al contrario di ridurlo oppure rimediare ad una mastoplastica eseguita in maniera non corretta.

Mastoplastica sostituzione delle protesi

Mastoplastica sostituzione delle protesi

L’intervento di sostituzione delle protesi mammarie dura circa trenta minuti e viene eseguito in prossimità dell’incisione precedentemente posta in essere nell’intervento di mastoplastica additiva: in quel punto esatto verranno inserite le nuove protesi e nel caso in cui la paziente desideri aumentare ulteriormente le dimensioni del seno, sarà necessario modellare nuovamente la tasca che contiene le protesi. Nell’ultimo caso, l’intervento durerà circa un’ora.

Uno dei falsi miti da sfatare più diffusi, legati alle protesi, riguarda la possibilità che quest’ultime, si presentino fredde al tatto: nulla di più errato, in quanto il biomateriale di cui sono composte, è in grado di adattarsi alla temperatura del corpo. E’ inoltre possibile dormire proni e praticare qualsiasi tipo di sport anche a livello agonistico.

Esiste un’altra tipologia di mastoplastica additiva, meno invasiva di quella appena descritta che prende il nome di mastoplastica additiva soft.

Mastoplastica additiva soft

Mastoplastica additiva soft

Questa tipologia d’intervento poco invasiva, permette alla paziente di aumentare il volume del seno di circa due taglie, con tempi di recupero estremamente brevi. Il risultato finale risulta essere molto più naturale rispetto a quello raggiunto da una classica mastoplastica additiva e non sarà necessario alcun ritocco successivo in quanto i risultati sono solitamente garantiti nel tempo.

L’ultima novità nel campo della Mastoplastica è la mastoplastica additiva rigenerativa

Mastoplastica additiva rigenerativa

Mastoplastica additiva rigenerativa

Questa nuova tecnica si basa sull’associazione del PR P (plasma ricco di piastrine) all’intervento di mastoplastica additiva dual-plane.

L’obiettivo è quello di rendere l’intervento di mastoplastica additiva meno doloroso, di velocizzare la cicatrizzazione dei tessuti profondi e migliorare le cicatrici superficiali.

Tutto ciò è possibile grazie all’utilizzo del PR P, sostanza endogena (prodotta dal nostro organismo) già utilizzata in medicina sia per motivi estetici (ringiovanimento della pelle, trattamento delle calvizie) che per motivi patologici (favorisce l’attecchimento degli impianti ossei, migliora le cicatrici post traumatiche, rigenera i tessuti in modo rapido).

Il fine di associare le due tecniche è quello di rigenerare in modo rapido i tessuti che vengono trattati durante l’intervento di mastoplastica additiva con tempi di recupero più veloci ed esiti cicatriziali quasi invisibili.

In cosa consiste il trattamento?

Dopo aver effettuato l’intervento di mastoplastica di additiva dual-plane ( la tecnica più innovativa che garantisce risultati naturali e duraturi nel tempo) in sede intra operatoria viene infiltrato il PRP in determinati punti ed in determinate quantità, ciò comporterà una rigenerazione tissutale accelerata a livello muscolare (riduzione dell’intensità e della durata del dolore) ma anche a livello del punto di accesso utilizzato per inserire la protesi ( solco mammario o zona periareolare).

Il plasma ricco di piastrine (PRP) si ottiene tramite un semplice prelievo di 10 cc di sangue, quest’ultimo viene centrifugato con provette specifiche che permettono di ottenere i fattori di crescita piastrinici indispensabili per ogni processo di riparazione tissutale nel nostro organismo, quindi è come se noi andassimo a favorire una riparazione tissutale accelerata infiltrando in modo mirato un componente indispensabile per essa.

Risultati

questa nuova tecnica permette di ridurre i tempi di recupero dopo una mastoplastica additiva dual-plane, essa permette di avere una riduzione del dolore a livello dello sterno ( dove il muscolo pettorale viene inciso) inoltre si avrà una cicatrizzazione dei tessuti molli più rapida a livello della via di accesso della protesi (si potrà fare la doccia dopo pochi giorni) e migliorerà la qualità delle cicatrici post-operatorie.

La Mastoplastica additiva dual plane è la tecnica più innovativa per l’aumento del seno. La protesi tonda o anatomica viene scelta durante la visita preliminare con il Dottor Manola. Le protesi utilizzate sono in poliuretano, le uniche garantite a vita per incapsulamento rottura e rotazione. Il posizionamento della protesi è metà sotto il muscolo pettorale e metà sotto la ghiandola mammaria questo garantisce alla paziente un risultato naturale ed evita che la protesi si senta al tatto.

Esiste un’ulteriore tipologia di mastoplatica che mira ad un risultato inverso, ovvero a ridurre le dimensioni ed il volume del seno.

Anche in questo caso, le ragioni che spingono una donna a sottoporsi ad un intervento di riduzione, riguardano la sfera psicologica ed emotiva in quanto un seno estremamente sviluppato impedisce il normale esercizio di attività fisica, può creare disagi per quanto concerne la vita sociale e vincolare il soggetto nella scelta dell’abbigliamento da indossare. Inoltre, accanto a questi aspetti prettamente psicologici, un seno estremamente sviluppato, può provocare dolori alla schiena, fastidi alla cervicale, cefalee, e dermatiti nelle zone cutanee a contatto con le bretelle del reggiseno. Un seno troppo grande o cadente, può avere diverse origini: genetiche, ormonali o può derivare da un eccessivo aumento del peso corporeo.

L’ipotrofia, il nome tecnico con cui si identifica un seno troppo grande, è solitamente classificata in tre gradi di gravità che sono lieve, moderata e severa. La classificazione dipende dalla quantità di seno da asportare. I casi più gravi di ipotrofia prendono il nome di gigantomastia e sono causati da un prolasso patologico dei tessuti e della zona mammaria.

Anche in questo caso, prima di procedere all’intervento, la paziente dovrà sottoporsi ad una scrupolosa anamnesi che permetta al medico specialista di individuare le caratteristiche specifiche dei tessuti da trattare, le dimensioni del seno e di valutare il livello di gravità dell’ipotrofia. L’intervento di mastoplastica riduttiva consiste nell’asportare il tessuto mammario in eccesso e la sua durata può variare da un’ora e mezza a circa tre ore. Prima dell’intervento è preclusa l’assunzione di qualsiasi tipologia di farmaco ed è consigliabile ridurre il consumo di sigarette. E’ inoltre richiesto il digiuno dalla mezzanotte. Nei giorni immediatamente successivi all’intervento è necessario un assoluto riposo. La paziente non dovrà essere sottoposta a nessun tipo di sforzo fisico.

Dopo il terzo giorno si potrà tornare a svolgere le normali mansioni quotidiane evitando l’attività sportiva, le saune e l’esposizione ai raggi solari. Dopo circa tre settimane qualsiasi tipo di attività, anche la più faticosa, potrà essere ripristinata. Le cicatrici derivanti dalle incisioni praticate durante l’intervento di mastoplastica riduttiva, sono concentrate nella zona sotto-mammaria o intorno all’areola e nei primi mesi successivi alla mastoplastica, possono risultare arrossate. Dopo circa tre mesi tendono ad assumere un colore perlaceo ma restano visibili. La paziente potrà, in ogni caso, ricorrere alla micro-chirurgia per rimuoverle. L’intervento di riduzione del seno può essere eseguito a qualsiasi età ma è preferibile attendere il completo sviluppo del seno. Siccome può incidere negativamente sulla capacità d’allattamento, è assolutamente consigliato posticipare questa tipologia d’intervento in caso di gravidanza o allattamento. I risultati dell’intervento sono generalmente permanenti ma il volume del seno può subire lievi variazioni inseguito ad aumenti di peso corporeo, gravidanza ed invecchiamento.

Mastoplessi

Mastopessi

La Mastopessi o lifting al seno rilassato che è realizzabile solo in caso di seno moderatamente o gravemente rilassato. Più la distanza tra capezzolo e clavicola risulta pronunciata, più il grado di rilassamento sarà elevato. Anche la pseudoptosi o ptosi (rilassamento) ghiandolare, caratterizzata da un eccessivo prolasso dei tessuti, può essere risolta attraverso un intervento di Mastopessi. Come per ogni intervento fin qui descritto, sarà necessaria una preventiva anamnesi per valutare lo stato di salute della paziente e le caratteristiche dei tessuti da trattare e del seno. L’intervento di Mastopessi che permette di risollevare la mammella può essere additivo o riduttivo a seconda degli obiettivi e delle necessità della paziente. Le cicatrici sono concentrate nell’area sotto-mammaria e dell’areola e tendono a divenire meno visibili nell’arco di alcuni mesi. Prima di sottoporsi a questa tipologia d’intervento è necessario valutare la tollerabilità alle cicatrici che caratterizzano la Mastopessi.

Il Dott. Mirko Manola è a disposizione per informazioni e appuntamenti ai recapiti di seguito indicati. Contattando telefonicamente lo studio sarà possibile ricevere tutte le risposte e le informazioni sugli interventi e i trattamenti di tuo interesse e fissare l’appuntamento per una visita specialistica. È possibile anche compilare il seguente form specificando un recapito e una richiesta dettagliata.